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Restyling

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Cosa significa realizzare un restyling del brand

Il restyling di un brand è un intervento “soft” volto a modificare il logo, cambiandone ad esempio la font, i colori o le forme. Ma non è tutto: si può realizzare anche un nuovo payoff, una nuova brochure e tutto il materiale grafico in generale.
L’obiettivo è quello di svecchiare il brand, oltre a renderlo più moderno e più coerente con il contesto di riferimento.
Presentarsi sul mercato con un marchio stilisticamente ancorato nel passato, infatti, può far percepire i prodotti dell’azienda obsoleti, non al passo con i tempi e con le innovazioni.

Il restyling tende a rispettare il principio del “less is more”: difficilmente un marchio complica la sua struttura o aggiunge dettagli.
È fondamentale nel restyling mantenere una coerenza con la precedente versione del logo, già conosciuta dagli individui e dal mercato.

Gli obiettivi che un’azienda cerca di raggiungere con un restyling sono principalmente due.
Il primo è quello di aggiornare il logo, il quale è probabile che con il passare del tempo non rispecchi più l’azienda.
Il secondo è quello di favorire la riproducibilità del marchio su diversi supporti, rendendolo più web-friendly.

Il concetto di restyling, quindi, è diverso da quello di rebranding (che abbiamo trattato approfonditamente in questo articolo).
Si tratta, infatti, di un intervento molto più semplice da attuare e che solitamente coinvolge un numero minore di professionisti (solitamente solo i creativi dell’azienda).

Per comprendere meglio in cosa consiste, analizzeremo di seguito alcuni esempi di restyling.

 

Mastercard: un restyling per il digitale

Il restyling del logo di Mastercard è nato dalla necessità di allinearsi con una società che nel tempo è cambiata e si è evoluta.
Nel 2016 il marchio, infatti, è diventato più semplice, più incisivo, ma comunque immediatamente riconoscibile.
Si è cercato di andare incontro alla necessità di rendere il logo efficace anche sulle piattaforme digitali.
La società di design Pentagram ha quindi realizzato un nuovo logo mantenendo i cerchi rossi e gialli, ma eliminando i “denti” all’intersezione tra i due.
I colori poi sono stati resi più brillanti per spiccare sia su uno sfondo nero, sia su uno bianco.

 

Google: il rinnovamento dell’intero ecosistema

Nel 2015, la Google Inc decise di dare vita a un’operazione di restyling per offrire ai suoi utenti dei servizi e un’usabilità sempre più in linea con l’evoluzione delle tecnologie.
L’oggetto del restyling, infatti, non è semplicemente il logo ma l’intera grafica dell’ecosistema Google.
Si cerca così di introdurre un linguaggio visivo omogeneo, immediatamente comprensibile e, soprattutto, adatto ai molteplici device.
Per quanto riguarda il marchio, si è passati da una font Serif, elegante e tradizionale, a un sans-serif, più moderno e funzionale.
In particolare, la font è il Product Sans ed è stata realizzata dai designer di Google stessi.

 

Instagram: al passo con la modernità 

Il restyling di Instagram del 2016 nasce dalla necessità di rendere l’applicazione più moderna.
È stato progettato quindi un logo completamente nuovo e sono state rivisitate le icone di alcune funzioni dell’app: l’hyperlapse, il layout e il boomerang.
L’applicazione ha deciso anche di cambiare la sua interfaccia, optando per una grafica più “flat” che lascia maggior spazio ai contenuti condivisi dagli utenti.
Il colore è sicuramente l’elemento principale della trasformazione di Instagram.
Nel logo diventa dominante e rappresenta una sorta di arcobaleno, simbolo delle diverse espressioni della community.
Nella UI, invece, si è ridotto al minimo: la barra superiore diventa da blu a bianca, ad evidenziare ulteriormente la separazione con Facebook.

 

 

 

Spotify: un restyling per un’immagine più chiara

Nel 2013 Spotify ha introdotto un nuovo logo con l’obiettivo di presentare la piattaforma in modo più chiaro e comprensibile.
Rispetto al precedente, esso appare decisamente più “istituzionale” e serio, ma anche più semplice e pulito.
Sono stati rimossi gli elementi superflui in modo da rendere il marchio più definito ma comunque riconoscibile. La sua riconoscibilità è dovuta al mantenimento del verde e delle tre linee curve, ormai diventati simboli distintivi del servizio.

Oltre al logo, è stata modificata anche la font: la font scelta per il restyling è Proxima Nova, nella versione in grassetto.
Essa contribuisce a creare un look decisamente più elegante rispetto al precedente.

 

 

 

Zara: fuori dagli schemi

Dal mondo della tecnologia passiamo al mondo del fast fashion analizzando il restyling della catena spagnola Zara.
Mentre i brand del lusso e del prêt-à-porter stanno ottimizzando i loro loghi per il digital, utilizzando spesso caratteri sans-serif, Zara ha deciso di muoversi nella direzione opposta.

Il logo procedente, realizzato nel 2011, vedeva le lettere della parola ZARA ben distanziate tra loro, contraddistinte da un carattere serif.

Nel 2019, il brand ha cambiato il suo logo per la seconda volta in 45 anni di storia.
Probabilmente il vecchio logo così distanziato non era coerente con i formati dei social, che tendono a inscrivere tutto in pochi pixel per riconoscere i brand anche dai dispositivi mobili.
Zara quindi mantiene la font serif, con la differenza che la distanza tra le lettere, il kern, è ridotta ai minimi termini. La “Z” e la “R”, infatti, si sovrappongono alle “A”, mentre la prima “A” ha una gamba congiunta con la “R”.

Con il suo nuovo restyling, Zara dimostra di avere personalità e di volersi distinguere nel campo della moda, caratterizzato da loghi sempre più simili.

Peugeot: un restyling “senza tempo”

Nel mondo dei motori, nel 2021 Peugeot ha presentato il suo nuovo logo.
Si tratta del primo grande cambiamento sotto Stellantis. Dopo essersi fusa con FCA, Peugeot ha riprogettato il suo marchio.
Il nuovo stemma della casa automobilistica mostra solo la testa del leone, dalla criniera più grande del normale, che apre la bocca per mostrare le sue zanne.

Il nuovo logo, rispetto al precedente, è più snello, elegante e “senza tempo”.
In più, il design semplice e chiaro permette al marchio di funzionare su diverse interfacce, senza apparire noioso.

Il nuovo stemma è apparso per la prima volta sulla berlina 308, svelata il 18 marzo 2021, e raggiungerà tutte le concessionarie Peugeot entro il 2023.

L’evoluzione del marchio Peugeot ha previsto anche la creazione di un nuovo carattere tipografico, “Peugeot New”.

Ma non è tutto: l’azienda ha ridefinito la sua immagine coordinata rivisitando il suo sito web, lo stile della comunicazione, le brochure e prevedendo un restyling delle sue concessionarie.

 

 

 

 

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