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UI e UX design

Per entrare nel merito di cosa sia lo UI Design (User Interface design) e lo UX Design (User Experience Design) occorre prima chiarire che cosa si intende per Web Design e quali professionalità sono coinvolte.

Il Web Designer è la figura professionale che si occupa dell’estetica di un sito web, è un creativo ed è esperto di grafica, colori, forme e tipografia sono gli elementi che fanno parte del suo know-how. Creatività, intuizione e immaginazione sono le doti che lo caratterizzano. Il Web Designer ha una conoscenza approfondita della suite Adobe (soprattutto Photoshop e Illustrator) che utilizza per creare interfacce web. Padroneggia linguaggi come HTML5 e CSS3 con cui può ricreare sul web l’interfaccia che ha disegnato.

 

UI e Web Design

 

Il Web Developer  è la figura professionale che si incarica di trasformare in codice ciò che il Web Designer disegna. Integra tutte le infrastrutture che permettono a una pagina web di funzionare e interagire correttamente con l’utente. Il Web Developer conosce approfonditamente i linguaggi come PHP, Python, C e Ruby. Le sue abilità sono nel campo di sapere del pensiero logico, analitico e tecnico.

Quando il web design ha iniziato a non occuparsi esclusivamente dell’aspetto estetico di una pagina web, ha iniziato a porsi il problema dell’usabilità. Si è iniziato allora ad approfondire le tematiche legate all’esperienza che l’utente ha quando naviga una pagina web o utilizza un’applicazione. L’usabilità è quella proprietà di un sito web che lo rende “facile” da navigare e usare. Qui una guida dei siti web.

 

usability

UX DESIGN

UX design è l’acronimo di User Experience design, che in italiano si traduce come progettazione delle esperienze utente. Si può definire l’insieme dei processi che mirano a massimizzare la soddisfazione dell’utente durante l’esperienza di utilizzo di un artefatto digitale interattivo. Quindi migliorare l’usabilità di una pagina web attraverso il perseguimento di alcuni obiettivi: la sua facilità di utilizzo, l’intuitività e l’interazione ottimale.

Alla fine degli anni ’90 Don Norman, co-fondatore del Norman Group Design Consultancy, inventò questo termine che poi divenne di uso comune, definendo la disciplina che riguarda tutti gli aspetti dell’esperienza umana con un prodotto o servizio.

Un altro guru che ha contribuito a definire i punti cardine di questa disciplina è Jakob Nielsen. Egli ha approfondito lo studio dell’ergonomia e del processo cognitivo umano legati al design gettando le basi di una progettazione antropocentrica che unì la progettazione tecnologica e la psicologia.

La “La caffettiera del masochista” è un notissimo testo per chi vuole studiare o progettare in questo ambito attraverso il racconto dei principi di usabilità ed ergonomia che abbiamo intorno a noi da sempre, fin dall’antichità. Nonostante gli anni passati rimane uno scritto fondamentale per ogni progettista.

 

caffettiera del mosochista

APPROCCIO USER CENTERED

L’esperienza dell’utente è al centro dello studio e dell’ottimizzazione di tutti i processi che sono alla base del design, questo approccio si chiama pensiero di tipo user-centered. L’utente deve essere messo nelle condizioni di trovare velocemente ciò che sta cercando senza distrazioni o complicazioni. Forme, colori, contenuti, bottoni, call to action devono essere tutti elementi che entrano in un progetto che si pone l’obiettivo di rendere più chiara possibile la comprensione dei processi e la fluidità della navigazione.

L’UX designer è una figura con una variegata conoscenza dei diversi aspetti del design, del marketing e del project management. Ha approfondito lo studio della sociologia, psicologia e delle scienze cognitive.

LE DISCIPLINE DELL’UX DESIGN

Le discipline dell’UX Design riguardano:
Usabilità: facilità con cui l’uomo interagisce col prodotto;
Psicologia;
Interaction design: progettazione dell’interazione uomo-macchina;
UI: User Interface Design;<
Architettura dell’informazione.

 

UX graphic

 

La progettazione dell’interazione, progettazione grafica e l’architettura delle informazioni sono discipline che fanno parte dell’esperienza dello UX Designer.

LE 6 REGOLE DELL’UX DESIGN

  1. AFFORDANCE: nell’interactive design l’affordance rappresenta la prima regola fondamentale: essere intuitivo. L’interfaccia deve essere comprensibile fin dal primo sguardo, senza che ci sia bisogno di istruzioni. L’artefatto deve suggerire l’uso appropriato all’utente attraverso il proprio aspetto.
  2. SIGNIFICANTI: sono “elementi” di supporto all’interfaccia che segnalando le possibili azioni e come eseguirle hanno il compito di innescare il cosiddetto Feedforward, ovvero anticipare cosa succederà.
  3. MAPPING: Il principio della mappatura indica la relazione tra due cose, ad esempio tra l’azione di un bottone e l’effetto. Alla base di un buon mapping c’è lo studio dei modelli culturali o delle analogie spaziali.
  4. VINCOLI: sono indizi che limitano il campo delle azioni possibili che si possono compiere.
  5. FEEDBACK: è un messaggio di risposta che ci indica che un’azione è stata recepita e per essere utile deve essere immediato.
  6. MODELLO CONCETTUALE: è la spiegazione molto semplificata di come funziona una cosa. I modelli concettuali permettono di associare un’azione astratta ad una quotidiana, più concreta, e ciò rende la comprensione più immediata. La metafora dell’organizer che sta alla base dell’interfaccia del PC si fonda su “folder” e “documenti” e semplifica la comprensione dell’interfaccia per l’utente.

Quindi l’UX designer è una figura che si occupa di mettere l’utente al centro dell’universo di significanti che sono le espressioni del processo di interazione.

 

user centered

UI DESIGN

L’UI design (acronimo di User Interface design) è si occupa di una serie di attività che fanno parte dell’UX design, si potrebbe definire la sua parte “visual”.

L’UI design è focalizzato sulla presentazione del prodotto o del brand, del servizio, fondamentali quindi le competenze di brand design e front end development. Anche una solida formazione in campo grafico è necessaria, questo perché l’interfaccia e il suo aspetto grafico sono il primo contatto che l’utente ha con il brand. L’esperienza deve essere positiva se si vuole che anche il brand sia percepito in modo positivo.

L’interfaccia infatti guida l’utente nella navigazione tra le informazioni e i contenuti di un sito o di una applicazione. La soddisfazione ottenuta durante la navigazione è il termometro che misura anche la percezione dei valori del brand.

L’uniformità e la coerenza della comunicazione con il sistema di corporate identity sono la base del lavoro del UI Designer. Egli le persegue attraverso la stesura di documenti di “style guide” per l’utilizzo del logo, dei colori, delle font e dei formati.

 

UI designer

DARE FORMA ALL’ESPERIENZA

Quindi se lo UX Designer si occupa di progettare lo scheletro di un prodotto interattivo lo UI Designer si occupa invece di rivestirlo con il vestito più adatto alla comunicazione dei valori del brand in oggetto.

In un altro testo fondamentale “Emotional design”, Norman sostiene che se un utente durante l’esperienza d’uso di un prodotto prova emozioni positive, questo sarà percepito come “più bello” e “meglio funzionante”.

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