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Customer Journey

Il customer journey è il percorso che racchiude l'insieme delle esperienze e delle interazioni che un cliente ha con un'azienda o un brand dal momento in cui riconosce di avere un particolare bisogno fino alla fase di post-acquisto.

Che cos'è il customer journey?

Il customer journey è un concetto chiave nel marketing e nel branding che descrive il percorso che un cliente compie dall'inizio alla fine della sua interazione con un'azienda.
Questo percorso - spesso non lineare - include tutte le fasi, i touchpoint e le interazioni che una persona sperimenta mentre cerca di soddisfare un bisogno o risolvere un problema.

In ogni fase del customer journey, il cliente acquisisce informazioni, valuta opzioni, prende decisioni e forma percezioni sul brand.
Comprendere e mappare accuratamente queste fasi è dunque cruciale per creare strategie efficaci e migliorare l'esperienza che il cliente ha con la marca.

Per farlo, è fondamentale partire dalle buyer personas: profili dettagliati dei clienti ideali che permettono di anticipare bisogni, preferenze e comportamenti, adattando messaggi e touchpoint alle loro specifiche esigenze. Per approfondire come creare buyer personas efficaci, leggi qui.

 

 

Conosci davvero il percorso di acquisto dei tuoi clienti?

Le fasi del customer journey

Il customer journey si compone di diverse fasi. È importante però specificare che non esiste una concezione univoca delle fasi del customer journey: gli esperti identificano fasi leggermente differenti in base alla loro esperienza e ai loro obiettivi specifici.
I diversi modelli di customer journey, infatti, includono più o meno fasi, ma le più comuni e fondamentali per mappare e ottimizzare il percorso del cliente generalmente sono:

  1. Trigger
  2. Awareness
  3. Research
  4. Consideration
  5. Selection
  6. Delivery
  7. Advocacy

Approfondiamo di seguito ciascuna di queste.

Trigger: il problema o il desiderio da risolvere

Il trigger è l'evento o la necessità che dà il via al customer journey.
Può essere un problema da risolvere, un desiderio o una necessità che spinge il cliente a cercare una soluzione. Identificare questi trigger è essenziale per capire come e quando intervenire con la propria strategia di marketing e comunicazione.
I trigger possono essere sia interni che esterni: un trigger interno potrebbe essere il desiderio di migliorare il proprio stile di vita, mentre un trigger esterno potrebbe essere una pubblicità vista online, una raccomandazione da parte di un amico etc.
Questi eventi scatenano il bisogno del cliente di trovare una soluzione, iniziando così il loro “journey”.

Facciamo l’esempio di un customer journey per l’acquisto di una passata di pomodoro al supermercato.
In questo caso, un possibile trigger potrebbe essere la visione di una ricetta che richiede questo ingrediente. Il cliente si rende quindi conto di non avere la passata di pomodoro in casa per preparare questo piatto.

Awareness: la consapevolezza di avere un bisogno

La fase di consapevolezza è la fase in cui il cliente si rende conto di avere bisogno di un determinato prodotto o servizio che risolva il suo trigger.
Durante questa fase, il cliente inizia quindi a esplorare le possibili soluzioni al suo problema o desiderio. È un momento cruciale per le aziende, poiché è qui che possono catturare l'attenzione del potenziale cliente e influenzarne la percezione iniziale.

Nel nostro esempio, nella fase di awareness il cliente realizza che deve acquistare una passata di pomodoro per portare a termine la ricetta che vuole preparare.

Research: la ricerca di una soluzione

Durante la fase di ricerca, il cliente ricerca le possibili soluzioni e alternative presenti sul mercato attraverso i principali touchpoint disponibili.
Utilizza quindi diverse tecniche di ricerca per valutare le alternative disponibili.
Questo include la lettura di recensioni, la comparazione di prodotti, la consultazione di esperti e la ricerca di feedback sui social media.

Nell'esempio, in questa fase il cliente potrebbe leggere recensioni online su diversi brand di passata di pomodoro, confrontare i prezzi su vari siti web di supermercati, e chiedere consigli a amici o familiari.

Consideration: la valutazione delle alternative

Nella fase di considerazione, il cliente valuta attentamente le soluzioni disponibili, considerando fattori come qualità, prezzo, disponibilità e benefici specifici del prodotto o servizio.
Vengono qui valutate le diverse alternative ricercando elementi che attribuiscano valore ad un prodotto/servizio piuttosto che un altro.

Nel nostro esempio, il cliente può recarsi al supermercato e valutare diverse alternative in base a diversi driver di scelta, come per esempio: la qualità degli ingredienti, il prezzo, la conoscenza del brand…

Selection: la scelta definitiva del prodotto

Durante la fase di selezione, il cliente prende la decisione finale e sceglie il prodotto o il servizio da acquistare. Questo processo può includere l'aggiunta di articoli al carrello online, la visita a un negozio fisico o la selezione di un piano di abbonamento.

Nell’esempio della passata di pomodoro, il cliente sceglie l’alternativa migliore in base ai suoi principali driver di scelta. Mette quindi il prodotto scelto nel carrello.

Delivery: l‘acquisto e l’uso del prodotto

La fase di delivery è la fase di acquisto, consegna e utilizzo dell’articolo scelto.
Rappresenta quindi il momento in cui il cliente riceve fisicamente il prodotto per utilizzarlo.
Qui, un'esperienza di acquisto positiva può influenzare significativamente la sua soddisfazione e la percezione del brand. In questa fase, l'azienda può iniziare a favorire la fidelizzazione del cliente.

Nell’esempio, il cliente paga il prodotto scelto e si reca a casa per utilizzarlo. Il packaging, la facilità d'uso del prodotto, il sapore e la qualità finale del piatto sono determinanti per la sua soddisfazione.

Advocacy: il cliente come influencer del brand

La fase di advocacy è l'ultima e forse la più importante nel customer journey. In questa fase, se soddisfatto, il cliente diventa un sostenitore attivo del brand, condividendo le sue esperienze positive con altri e influenzando potenziali nuovi clienti.
La trasformazione di un cliente soddisfatto in un vero e proprio brand ambassador o influencer rappresenta il culmine di una relazione duratura tra il cliente e il brand.
Se però la sua esperienza non è stata positiva, l’effetto sarà opposto: il cliente potrebbe diventare un detrattore del brand, condividendo le sue esperienze negative con altri e scoraggiando potenziali nuovi clienti dall'acquistare i prodotti o servizi dell’azienda.

Nel nostro esempio, il cliente, soddisfatto, riacquisterà il prodotto e lo consiglierà anche ad amici e conoscenti.

La raccolta delle informazioni

Per creare un customer journey accurato e utile, è fondamentale raccogliere una vasta gamma di dati.
Questi dati possono essere suddivisi in tre categorie principali:

  • dati sollecitati, che provengono direttamente dai clienti attraverso strumenti come sondaggi, interviste e questionari.
  • dati non sollecitati, che vengono raccolti osservando i comportamenti dei clienti senza chiedere direttamente il loro feedback. Questi dati offrono una visione autentica e non filtrata delle interazioni dei clienti con il brand.
  • coinvolgimento del team interno, essenziale per ottenere una visione completa del customer journey. Ogni dipartimento dell'azienda può, infatti, fornire insight unici basati sulle loro interazioni dirette con i clienti.

Ognuna di queste categorie fornisce informazioni uniche e complementari che, insieme, formano un quadro completo delle esperienze e delle interazioni dei clienti con il brand.

La mappatura del customer journey

La mappatura del customer journey è il processo di visualizzazione delle diverse fasi che un cliente attraversa dall'inizio alla fine della sua interazione con un'azienda.
Creare una mappa del customer journey consente di comprendere meglio i punti di contatto, le emozioni, le necessità e i punti di frizione dei clienti, permettendo di migliorare l'esperienza complessiva e ottimizzare le strategie di marketing.

Come creare una mappa del customer journey

1. Definire gli obiettivi

Prima di iniziare, è fondamentale chiarire gli obiettivi della mappa del customer journey. Questo può includere l'identificazione di punti di frizione, la comprensione delle esigenze dei clienti, o l'ottimizzazione dei processi di vendita e marketing. Gli obiettivi sono importanti perché guidano l'intero processo e aiuteranno a mantenere il focus.

2. Identificare le Buyer Personas


Creare dettagliate buyer personas basate su dati demografici, comportamentali e psicografici aiuta a comprendere chi sono i clienti, quali sono le loro esigenze e come interagiscono con il brand.

Non sai cosa sono le buyer personas? Scoprilo qui!

3. Raccogliere dati


Utilizzare una combinazione di dati sollecitati e non sollecitati. I dati sollecitati possono provenire da sondaggi, interviste e questionari, mentre i dati non sollecitati possono includere analisi del comportamento online, feedback dai social media e dati del servizio clienti. Coinvolgere i team interni, come vendite, marketing e supporto clienti, fornisce ulteriori insights preziosi.

4. Individuare i touchpoint 


Identificare tutti i punti di contatto tra il cliente e l'azienda. Questi touchpoint possono includere interazioni online come visite al sito web, engagement sui social media, e-commerce, o interazioni offline come visite in negozio e chiamate al servizio clienti. Tracciare ogni touchpoint aiuta a visualizzare l'intero percorso del cliente.

5. Mappare le emozioni del cliente



Comprendere e mappare le emozioni del cliente in ogni fase del journey è essenziale. Questo può essere fatto raccogliendo feedback diretto dai clienti e osservando il loro comportamento. Le emozioni influenzano fortemente la percezione del brand e la decisione di acquisto.

6. Visualizzare la mappa 
 


Utilizzare i dati raccolti per creare una visualizzazione grafica del customer journey. Questo può includere diagrammi di flusso, mappe mentali o altri strumenti visivi. La mappa dovrebbe mostrare chiaramente le diverse fasi del journey, i touchpoint associati, le emozioni del cliente e qualsiasi punto di frizione identificato.


Creiamo qualcosa di grande insieme!

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