Un’azienda dovrebbe prendere in considerazione il rebrand quando:
Il rebranding può essere totale o parziale a seconda che interessi la totalità degli elementi del marchio.
Si definisce rebranding conservativo quello che evolve alcuni aspetti del brand preservandone i più distintivi. Si parla invece di rebranding rivoluzionario quando il processo di revisione si stacca in modo più netto da quella che è l’immagine di partenza del brand arrivando anche a coinvolgere il nome.
Anche se spesso vengono confusi, fare un restyling non significa fare un rebranding.
In generale tutti i rebranding includono un restyling, ma non tutti i restyling prevedono il rebrand.
Prima di intraprendere un percorso di rebranding è fondamentale comprendere quali elementi del brand vanno cambiati e quali invece devono restare invariati attraverso un’analisi dell’azienda, del mercato e del target.
Per farla è necessario affidarsi a realtà specializzate in brand positioning.
Vediamo quindi quali sono le fasi del processo di trasformazione di una marca:
Ogni cambiamento richiede tempo per essere compreso e accettato.
Quando si rinnova la brand identity di un’azienda, di un prodotto o di un servizio, è normale che i consumatori modifichino la loro percezione. Per questo è fondamentale accompagnare il pubblico nel processo di trasformazione, spiegando chiaramente le ragioni e gli obiettivi del cambiamento, così da ottenere il suo sostegno. Comunicare il rebranding nel modo giusto è essenziale: il messaggio deve essere chiaro, coerente e non generare confusione. Solo così la brand awareness potrà consolidarsi invece di risentirne
La comunicazione del rebranding può avvenire seguendo diverse strategie:
Dopo un rebranding, è essenziale aggiornare tutti gli elementi di comunicazione: materiali stampati e digitali, sito web, dominio, account social, newsletter, interfacce e strumenti promozionali. Tutto deve riflettere la nuova immagine e i valori del brand, in modo coerente e coordinato.
Comunicare correttamente un rebranding è importante tanto quanto progettarlo bene.
Riportiamo alcune delle best practice per una progettazione funzionale:
Il costo di un progetto di rebranding può variare in modo significativo, a seconda della complessità dell’intervento e dell’estensione del roll-out.
Per un rebranding completo (analisi, strategia, visual, verbale, touchpoint, brand book), il costo può andare da qualche migliaio a decine di migliaia di euro.
Ricorda che il rebrand è un investimento strategico, non una spesa puramente estetica.
Per capire se un rebranding ha avuto successo, è utile monitorare:
Quando le aziende decidono di fare un rebrand spesso commettono alcuni sbagli significativi che possono compromettere il successo dell’attività. Vediamo gli errori più comuni:
Il rebranding è un cambiamento importante, che non va sottovalutato o fatto con superficialità. Mettere la propria azienda nelle mani di specialisti è un modo sicuro per evitare di commettere errori che possono compromettere la reputazione aziendale.

