Chi non conosce il famoso fast food del Kentucky che ha deliziato il mondo con il suo pollo fritto?
Kentucky Fried Chicken, meglio conosciuta con il nome "KFC", è la famosa catena presente in circa 140 Paesi con oltre 26.000 ristoranti diffusi globalmente, e che ha portato sul mercato un’alternativa ai popolari hamburger promuovendo l'ospitalità e l'autentica cucina del Sud.
Nel 1930 Harland Sanders si trasferisce nel Kentucky per gestire un distributore di benzina dotato di cucina e qui ha l'illuminazione: inserire nel menù il pollo fritto. Una decisione che gli porta un grande successo tanto che a pochi anni di distanza, nel 1935, ottiene il titolo di “Colonnello del Kentucky” per la qualità dei pasti e la sua abilità imprenditoriale.
Ma è solo dopo cinque anni che Sanders apre il suo ristorante e inventa l’Original Recipe, la ricetta segreta con 11 erbe e spezie per la panatura, introducendo così un approccio innovativo alla frittura del pollo. Ricetta che gli fa ottenere il copyright per il “Kentucky Fried Chicken” e il brevetto per il suo metodo di frittura speciale.
Ma ora scopriamo insieme la storia del logo KFC.
La versione originale del logo di KFC è il debutto del marchio denotativo che getta le basi ad una serie di riconoscibili simboli aziendali.
Il primo elemento costante della brand identity di KFC è la palette colori monocromatica basata sul bianco e nero. Il secondo elemento è il ritratto minimalista del fondatore, il colonnello Sanders, imprescindibile per l'immagine di brand. È proprio in questi anni (1957) che viene creato il Bucket, il famoso secchiello di carta per servire e gustare il pollo.
In questa versione del logo di KFC troviamo un cambio di font che rende più leggibile il marchio, ora disposto su tre livelli.
Spicca la lettera “K” con la coda allungata che si congiunge al puntino della lettera “I”.
Il pittogramma, invece, è spostato a sinistra e i connotati del volto vengono addolciti in un’espressione più amichevole.
È il logo di KFC che segna il radicale cambiamento nel nome. La scelta di trasformare “Kentucky Fried Chicken” in “KFC” è legato a due motivi: avendo raggiunto la notorietà, il brand non ha bisogno di presentarsi nella sua completezza; poi, un nome breve si presta maggiormente alla comunicazione e permette un notevole risparmio di spazio in caso di spazi pubblicitari costosi.
L’elemento innovativo è il colore rosso che trasmette potenza ed energia; è presente nelle lastre oblique appena sopra il marchio denotativo: un chiaro rimando alla grafica del Bucket.
È il tributo al colore.
Questa versione del logo di KFC punta al realismo dell’identità del brand, introducendo il mezzo busto del Colonnello con una palette colori leggermente diversa e tendente al pastello. Il marchio denotativo in questo caso assume una posizione di secondo piano: viene posto, infatti, in basso a destra.
Nel 2006, il logo di KFC subisce un restyling diventando un simbolo rotondo caratterizzato da un intenso colore rosso.
Il ritratto del fondatore torna ad essere stilizzato ed è quasi interamente inglobato dal cerchio che ne delimita lo spazio; ma ciò che spicca maggiormente è la sostituzione della sua giacca con un grembiule con le tre tipiche strisce verticali. L'idea era quella di avvicinare maggiormente il brand con i suoi consumatori trasmettendo un senso di familiarità.
Nel logo di KFC del 2014 si torna al minimal, con il monocromatico e il solo volto del Colonnello Sanders, in onore alla versione originale del 1952.
L’ultima riprogettazione trasforma notevolmente la geometria del logo di KFC.
Il trapezio che si può intravedere rappresenta in forma stilizzata il celebre Bucket, dal quale vengono le riprese anche la cromia e la grafica a barre verticali, alternate con i colori del rosso e del bianco.
Tutte le versioni mostrano un volto sorridente del Colonnello Sanders, questo ha permesso di avvicinare il brand ai suoi consumatori anticipando l’atmosfera ospitale ed il clima sereno che si respirano all'interno dei ristoranti.
Il logo di KFC rappresenta il patrimonio storico dell’azienda, le sue radici e la grande professionalità; ma oltre a questo simboleggia l'approccio energico e innovativo del brand che ha riscritto la storia dei fast food in America.
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