Il logo MotoGP è sempre stato il simbolo di uno sport che vive di velocità, spettacolo e coraggio. Per anni l’identità del brand ha ruotato attorno alla bandiera a scacchi stilizzata e al logotipo “MotoGP”, un segno immediatamente riconoscibile che raccontava il DNA racing del campionato.
A fine 2024, con l’ingresso nell’orbita Liberty Media e una strategia più ampia di intrattenimento globale, MotoGP ha presentato una nuova brand identity disegnata da Pentagram: non un semplice cambio di logo, ma un sistema completo che include artwork, motion, tipografia e linguaggio verbale, pensato per accompagnare lo sport in una nuova era.
Il reveal è avvenuto al Galà di Barcellona che ha chiuso la stagione, sotto il manifesto “Faster. Forward. Fearless.”, e ha segnato l’avvio del rollout per il 2025.
Per oltre un decennio, il marchio MotoGP ha capitalizzato l’immaginario della pista: il segno a scacchi comunicava velocità e passione pura, funzionando bene su paddock, livree, tv-graphics e merchandising.

Con l’esplosione dei micro-spazi digitali (app, avatar, short video) e l’espansione del campionato verso un pubblico più ampio e internazionale, quel linguaggio visivo ha iniziato a mostrare dei limiti in scalabilità e coerenza.
L’operazione guidata da Dorna insieme a Pentagram nasce con questo obiettivo: costruire un’identità digital-first, modulare e capace di unire sotto un unico alfabeto visivo non solo MotoGP, ma anche Moto2, Moto3, MotoE ed eSport, semplificando l’ecosistema e rafforzando la riconoscibilità nel quotidiano.
Il nuovo logo MotoGP è il cuore del rebranding.
La “M” nasce dalla silhouette di due moto in piega, affiancate, mentre le “O” rimandano alla geometria delle ruote e la “T” incarna il pilota: in un colpo d’occhio, il logo sintetizza l’essenza di MotoGP come equilibrio perfetto tra uomo e tecnologia.
Scompare la bandiera a scacchi, lasciando spazio a un segno più tipografico, fluido e dinamico, progettato per funzionare in versione estesa e abbreviata, statico e in motion.
La promessa “Faster. Forward. Fearless.” fissa i tre driver strategici del progetto: velocità come linguaggio visivo, spinta in avanti come piattaforma d’innovazione e audacia come cifra narrativa.

Il rebranding, come sottolinea MotoGP, “va ben oltre un logotipo”: comprende artwork proprietari, un sistema di motion coerente con la ripresa tv/social, una tipografia dedicata e linee guida visive e verbali per la produzione di contenuti, eventi e partnership.
L’obiettivo dichiarato è rafforzare il legame con l’audience attuale e coinvolgere una nuova generazione di fan, trasformando MotoGP in un entertainment brand globale che vive lungo tutto l’anno, dentro e fuori la pista.
Il lancio si inserisce nella fase di trasformazione societaria che vede Liberty Media (già proprietaria della F1) acquisire l’86% di Dorna/MotoGP, contesto che ha accelerato il ripensamento della piattaforma di marca.
Dal punto di vista funzionale, il nuovo logo MotoGP migliora leggibilità e scalabilità: rende più semplice l’uso su app, social avatar, led a bordo pista, infografiche tv e merchandising a piccola scala.
A livello semantico, sposta l’attenzione dalla “metonimia della gara” (la bandiera) alla simbiosi uomo-macchina, cioè al vero differenziale emotivo di MotoGP.
Infine, come sistema, l’identità aggiornata permette di armonizzare i sub-campionati e di creare campagne editoriali guidate da un linguaggio visivo unico, riducendo incoerenze pregresse tra touchpoint.
Le prime analisi di settore rilevano proprio questi aspetti: coerenza cross-media, dinamismo e capacità di raccontare MotoGP con una grammatica contemporanea.
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