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Storia dei 5 loghi più famosi al mondo

Storia dei 5 loghi più famosi al mondo
9 Settembre 2015 Samantha

Ogni azienda possiede un logo che la identifica e la rende immediatamente riconoscibile agli occhi di tutti. La scelta di un logo non può mai essere lasciata al caso. Esso sarà la faccia esterna dell’azienda e il mezzo deputato a veicolarne i valori.

Il logo può essere composto da un simbolo, più o meno astratto. Dal nome stesso dell’azienda scritto con caratteri particolari. Oppure da entrambi questi elementi combinati insieme. Non meno importante, infine, è anche l’uso dei colori scelti.

Può un semplice logo avere tutta questa importanza nella storia di un’azienda? La risposta è sì.
E lo si può capire dando un’occhiata ai loghi più famosi al mondo.

1. Apple.
Il logo Apple è circondato da un’aurea di mistero, al limite del misticismo. Non potevamo aspettarci di meno, no?

La storia vuole che il logo Apple fosse stato disegnato nel 1977 da Rob Janoff, il quale trovò l’ispirazione tagliando delle mele e disponendole sul tavolo per osservarle. A quel punto la famosa mela col morso prese vita sulla carta e poi, via via, su tutti i dispositivi ideati da Jobs.

Non sapremo mai quale sia la verità, ma la sua evoluzione, almeno quella, non ha certo segreti.
Logo Apple

2. Nike.
Se vi dicessimo che il famoso “swoosh” è stato creato da una studentessa ed è costato all’azienda la bellezza di soli 35 dollari, ci credereste?

Ebbene, pare proprio che sia andata così.

Carolyn Davidson, studentessa di Portland, incontrò nel 1969 Phil Knight, co-fondatore di una società che importava negli Stati Uniti le Onitsuka Tiger, e le offrì un lavoro. Le chiese di inventarsi un modo per valorizzare il nuovo modello di scarpe che avrebbe dovuto lanciare, le Nike, appunto.
Detto, fatto. Uno dei più famosi loghi del mondo ha visto la luce.
Logo Nike

3. Chupa Chups.
Chi ha creato il logo Chupa Chups è un personaggio molto noto, ma in pochi lo sanno. Adesso anche voi siete tra questi pochi.

Il papà del logo di Chupa Chups non è altri che il famoso pittore Salvador Dalì.
La leggenda vuole che lo abbia ideato in una sola ora scarabocchiando su un foglio al bar in compagnia del fondatore dell’azienda.

Non sappiamo, purtroppo, se questa sia la vera storia. Ma, visto il tipo, ci piace pensarlo!
Logo Chupa Chups

4. Coca-Cola.
Altro brand dalle proporzioni immense. Tanto quanto lo è la sua riconoscibilità in tutto il mondo.
Il logo della Coca Cola fu creato nel 1886 dal contabile (sì, avete letto bene) dell’azienda, tale Frank Mason Robinson, il quale utilizzò lo Spencerian Script come carattere. Uno dei più diffusi a quel tempo negli Stati Uniti.

La leggenda narra che se si guarda allo specchio il logo della Coca Cola si possa leggere una frase in arabo che recita: “No a Maometto, No alla Mecca”.

Difficile credere che un contabile abbia avuto così tanta inventiva data la scarsa creatività utilizzata per realizzare il logo. Anche se, da quel momento, il logo Coca Cola è stato modificato davvero poco.
Che ci sia un pizzico di verità nella leggenda? Specchio alla mano ragazzi!
Coca-Cola-Evoluzione-Logo

5. Google.
Abbiamo tenuto per ultimo il logo che di recente è stato modificato e che ci accompagna quotidianamente nelle nostre ricerche: Google.
Sergey Brin, fondatore dell’azienda, e Larry Page crearono il logo Google usando GIMP (programma di fotoritocco free). Il font utilizzato era il Times Roman.
Della serie: poca spesa, molta resa.

Pochi giorni fa abbiamo assistito a una nuova realise del logo arrivata in concomitanza con un’altra importante novità, quella della nascita di Alphabet. Una società “ombrello” per tutti i siti e i servizi di Google.

La storia del logo di Google vi sembra troppo semplice? E allora ci aggiungiamo un pizzico di mistero.
I colori delle lettere sono tutti primari, eccetto per la “L”, perché?
Alcuni sostengono che sia una sorta di messaggio subliminale voluto dal fondatore dell’azienda per esprimere che “Google non segue le regole”.

Anche in questo caso non sapremo mai la verità, ma possiamo divertirci a fantasticare. E in fondo… è anche meglio!
google_logo

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