Nel 2014 diventa chiara per l’amministrazione della città di Porto la necessità di un progetto di city branding per Porto in cui riconoscersi. Porto deve quindi tracciare e comunicare verso l’esterno tutte le anime che vivono in lei.
Nel giugno del 2014 lo Studio Eduardo Aires, o White Studio, è invitato a progettare la nuova identità per la città di Porto e il suo municipio e si aggiudica la commessa. Lo studio capisce subito che non si tratta di riassumere la complessità di Porto in un un’unica icona. Si mette al lavoro ad un sistema comunicativo di city branding di Porto in grado di dare ad ogni cittadino la sua Porto. La sfida era creare un’identità visiva che consentisse di facilitare la comunicazione delle istituzioni con i cittadini unendo la città e i suoi abitanti. Porto è infatti una città globale che ha l’ambizione di essere per tutti.

Porto è una città piena di vita, con un carattere, con icone e simboli di appartenenza, con abitudini e modi di essere e vivere, con un suo paesaggio e un suo orizzonte. Ha una storia antica, dalle radici nobili. La città è passione, è rapporto stretto di vicinanza tra i suoi abitanti che si riconoscono nelle sue vie, nelle sue strade, nei suoi monumenti.
Si iniziava a fare strada l’idea che ogni abitante dovesse avere la sua Porto, la sua città. Occorreva capire quindi come gli abitanti vedessero la loro città, occorreva vederla attraverso i loro occhi.

E’ ovvio e anche molto facile identificare le grandi icone per il city branding di Porto: Torre dos Clérigos, Casa da Música, Ribeira, Fundação Serralves, il fiume, la gastronomia, l’accento del nord, il famoso vino Porto, la festa di Sao Joao ecc. Ogni cittadino identifica il suo mix di rappresentatività.
Porto però aveva bisogno di più di un logo, aveva bisogno di qualcosa che rappresentasse tutta la sua complessità, tutte le sue personalità.

Si è deciso di aggiungere un punto al nome della città per dare al logo la forza e la natura affermativa delle sue persone e del suo carattere. La città è indiscussa, inevitabile, incomparabile. E’ un’affermazione sincera e schietta, proprio come la città e i suoi cittadini.


Dal punto di vista estetico lo studio trova ispirazione e individua un carattere dominante e simbolico nelle piastrelle sparse un po’ in tutta la città: sono gli Azulejos, le antiche mattonelle portoghesi blu e bianche che caratterizzano il paesaggio cittadino. Da sempre sono considerate parte integrante della narrazione della città.
Sebbene a Porto si possano trovare una serie infinita di piastrelle dai più svariati colori e dalle forme geometriche più diverse, sono gli Azulejos blue e bianchi a narrare la storia di Porto. Sono le piastrelle più narrative e infatti si prestano perfettamente per la definizione del city branding di Porto.


Ispirandosi alle storie narrate sulle piastrelle lo Studio Eduardo Aires sviluppa più di settanta icone geometriche che rappresentano la città e la sua gente. Il numero delle icone è poi cresciuto man mano che lo studio procede con l’indagine attraverso le interviste con i cittadini di Porto. Una griglia è sottesa a tutte le icone e permette di collegarle tra loro per formare infinite composizioni e pattern. Quello che si va a formare è una texture, un mosaico grafico che ricorda una parete di Azulejos. Questo sistema è molto flessibile e consente l’utilizzo delle singole icone o di una rete di simboli per restituire la complessità infinita della città di Porto. In questo modo è possibile raccontare dalla storia al futuro, dal mare alla cultura gastronomica, dalla cultura all’innovazione, tutte le facce di Porto.



Questo è un sistema visivo aperto e flessibile che sta alla base del city branding di Porto. Se si vuole che la città si riconosca, accetti e partecipi occorre certamente non porre limiti al numero di soggetti che possono essere rappresentati. Le idee della gente di Porto saranno sempre tenute in considerazione per costruire insieme le nuove storie, la nuova narrazione della città. Una narrazione che può ancora crescere e svilupparsi in modo dinamico, l’obiettivo ambizioso e anche un po’ romantico è quello di trovare l’unità della città di Porto nella diversità dei simboli.



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