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Logo Rai: come è cambiato nel tempo

Logo Rai: come è cambiato nel tempo
10 Giugno 2018 Samantha
Logo Rai

I rebranding più evidenti sono sicuramente quelli di aziende famose i cui loghi sono diventati negli anni dei veri e propri punti di riferimento.

Un esempio lampante è quello della Rai, il cui logo si è modificato nel tempo in linea con il momento storico nel quale si trovava.

Tutto è iniziato nel lontano 1948. Da lì, si sono susseguiti una serie di restyling del logo Rai e non solo. A cambiare, infatti, anche i bumper (brevi filmati che aprono e chiudono la sequenza degli spot o che annunciano i programmi) e il design dei promo e dei cartelli. Tra le grafiche più famose e riconoscibili si possono ricordare le nuvole di Rai 1, i mosaici di Rai 2 e il magenta di Rai 4.

 

I primi anni di Rai

Storia Logo Rai

Storia Logo Rai – I primi anni

Il primo logo Rai fu realizzato da Erberto Carboni, pittore e architetto, nel 1954. Il carattere era “egiziano” con lettere squadrate, ma di grande impatto.
Dopo qualche anno lo stesso Carboni realizò anche il logo “Tv” con le due lettera che volevano rappresentare un’antenna.

Questo logo durò fino al 1970. Dopo di che Alberto Ribera propose di cambiare e venne introdotto un nuovo logo dove la R e la A erano più tondeggianti e si incastravano una nell’altra in un gioco grafico di gradevole impatto visivo.

 

Dagli anni 80 al nuovo millennio

Storia Logo Rai

Storia Logo Rai – Dagli anni 80 al nuovo millenio

La vera svolta arriva quando, nel 1983, la Rai decide di affidare ad un’azienda esterna, la Ara, la creazione del logo. Il frutto di questo lavoro durerà per diversi anni.
I canali vengono ufficialmente nominati: Raiuno, Raidue, Raitre e a ognuna viene associato un colore. Si rende quindi necessario realizzare, oltre al logo di Rai, anche il singolo logo per ognuna delle tre reti. Le tre lettere diventano arrotondate e raccordate tra di loro. Viene scelto il colore blu/azzurro per Raiuno, rosso/arancione per Raidue e verde per la neonata Raitre. Insieme vcengono adottati tre simboli, la sfera, il cubo e il tetraedro, che diventano parte integrante della nuova immagine di rete.

Logo Rai Canali anni 80

Logo Rai Canali anni 80

A qualche anno di distanza il logo cambia nuovamente.
Il carattere è sempre lo stesso, Handel Gothic, ma viene aggiunta la bandiera italiana oltre al distacco delle lettere che compongono il nome Rai, cosa che genera più solidità e migliora la leggibilità.

Nel 2000 si cambia di nuovo e in modo radicale.
Il carattere usato diventa il Futura e il colore principale diventa il blu. Inoltre, viene affiancato un simbolo che rappresenta due visi che si guardano sulle ali di una farfalla. Il tutto è lo specchio della corporate identity di Rai, il blu corrisponde alla tecnologia, la farfalla alla libertà e i due volti al dialogo e l’interattività.

 

I loghi attuali

Logo Rai attuale

Logo Rai – la versione attuale

Circa dieci anni dopo, con l’avvento del digitale terrestre, la farfalla sparisce e arriva un quadrato. L’immagine si fa più pulita e semplice, in linea con l’idea di coerenza che si vuole comunicare dell’azienda.

Un bell’esempio, quello di Rai, di come un’azienda decide di attuare strategia di rebranding in linea con i cambiamenti strutturali e sociali del settore di riferimento.


Sei interessato a conoscere la storia dei loghi più famosi? Leggili tutti nel nostro blog: la Storia dei Loghi.