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La storia e l’evoluzione del logo Puma

La storia e l’evoluzione del logo Puma
2 Giugno 2021 Alice Mennoia
Storia del logo Puma

Il logo Puma è parte di una storia che vede la rivalità di due fratelli terreno fertile per la nascita di due famossisimi brand sportivi. La storia della nascita di Puma si interseca infatti con quella di un altro brand mondiale produttore di scarpe sportive, Adidas

Nel 1920, in Germania, i fratelli Rudolf e Adolf Dassler fondarono l’azienda “Gebrüder Dassler Schuhfabrik” (fabbrica di scarpe Dassler Brothers). Da qui nascono due dei maggiori brand sportivi, con la missione di fornire agli atleti la migliore attrezzatura possibile.

 

I fratelli Dassler: due fratelli due brand

I fratelli Dassler si separarono 28 anni dopo aver fondato la loro azienda.

Rudolf Dassler, insieme a 14 dipendenti fondò la sua azienda: La “Sportschuhfabrik Rudolf Dassler (RUDA)” diventata qualche mese dopo PUMA. Qui tutta la storia dell’azienda.

Allo stesso modo l’altro dei due fratelli, Adi Dassler, registrò il marchio “Adi Dassler adidas Sportschuhfabrik” con un naming ottenuto dall’unione del suo soprannome Adi con la radice del cognome Dassler, Das.

La rivalità tra i due fratelli è visibile anche dai design dei due loghi; prima della separazione infatti i fratelli Dassler avevano come logo dell’azienda due strisce. In seguito alla separazione Adidas decise di aggiungerne una in più, creando così le iconiche 3stripes e rappresentando la sua superiorità rispetto al fratello.

Rudolf Dassler assunse dei pubblicitari per creare un proprio logo che potesse essere semplice, riconoscibile e che potesse esprimere potere e forza, da qui nasce la scelta dell’emblema iconico del famoso felino.

Dal suo esordio quindi il logo Puma presenta da subito elementi identificativi che possiamo ritrovare e riconoscere anche oggi.

 

Il primo logo Puma nasce nel 1948

Il primo logo Puma, nato nel 1948, vede raffigurato un felino predatore: il puma, che salta al centro della lettera D in riferimento al nome del fondatore Rudolf Dassler.

 

Logo Puma 1948

Nel 1951 logo Puma è esagonale

Nel 1951 Puma inserisce il proprio logo, raffigurante la grande D e il felino, all’interno di un doppio esagono formando così una cornice. Nella cornice vengono riportate le scritte complete Rudolf Dassler, ai lati dell’esagono e Schuhfabrik (fabbrica di scarpe) nella parte inferiore. Sotto al disegno dell’animale viene anche aggiunto, in un carattere minuscolo grassetto, il nome completo del marchio Puma.

 

1951 il logo Puma esagonale

 

1958 la scarpa form strip

In questi anni Puma inizia a focalizzarsi sul mondo del calcio e lancia la sua prima scarpa: la ATOM, caratterizzata dal famoso form-strip, una banda bianca originariamente creata per stabilizzare il piede all’interno della scarpa. Il nuovo logo puma diventa così una scarpa da calcio stilizzata accompagnata, nella parte superiore, dalla scritta Puma form-strip.

Il nome del marchio viene scritta in un carattere spesso san serif, mentre per la seconda scritta viene scelto un corsivo elegante che presenta una particolarità: il classico puntino della lettera “i” viene sostituito da una stella.

 

1958 scarpa form strip Puma

 

1968: torna protagonista il felino nero

Secondo Rudolf Dassler il disegno della scarpa non trasmetteva le caratteristiche di Puma: velocità, resistenza, flessibilità e forza. Per questo motivo decise di cambiare nuovamente il proprio logo rendendo nuovamente protagonista il felino nero dei loghi d’origine. Negli anni la sagoma dell’animale subisce leggere modifiche mantenendo sempre la propria linea minimalista.

 

Logo Puma 1968

 

1974 riappare il nome del brand

Nel 1974 il logo puma si avvicina sempre di più alla versione che vediamo oggi. Il puma fa il suo salto a destra del nome completo del brand “Puma”, scritto in un carattere grassetto minuscolo, con lettere molto spesse e dai bordi arrotondati. Il tutto viene inserito in una cornice rettangolare molto sottile e di colore nero.

 

Logo Puma 1974

 

1979 il salto del Puma

Nel 1979 il logo Puma viene nuovamente modificato, negli anni successivi sono state apportate piccole modifiche arrivando alla versione odierna.

Il salto del puma viene posizionato nell’angolo superiore destro del nome del brand, che mantiene lo stesso font grassetto del logo precedente; viene però rimossa la cornice nera rettangolare.

Questo logo maggiormente dinamico incarna le caratteristiche che i consumatori volevano ritrovare anche nel prodotto in quanto scarpa sportiva, il logo diventa protagonista del design sui prodotti di abbigliamento sportivi, visto così in tutto il mondo.

I colori sono sempre rimasti il bianco e il nero, mantenendo così la linea minimalista, ad eccezione di qualche recente versione in cui abbiamo visto il logo Puma in bianco inserito in un rettangolo rosso brillante.

 

Logo Puma su fondo rosso

 

 

Logo Puma e logo Adidas in competizione

Il logo Puma è sempre risultato molto riconoscibile e protagonista delle competizioni sportive come a partire dai giochi olimpici fino ad arrivare ad avvenimenti calcistici mondiali.

Ed è proprio nel mondo dello sport che vediamo nuovamente scontrarsi i due brand fratelli, nel 2006, alla finale della coppa del Mondo tra Italia e Francia, non si è giocata una partita unicamente calcistica ma anche tra brand. Infatti, sulle divise italiane appariva il logo Puma, mentre su quelle francesi Adidas.

L’accesa rivalità tra Adidas e Puma è terminata a sua volta con un evento sportivo, nel 2009, in occasione del giorno della pace, con una simbolica partita di calcio a sponsorizzazioni incrociate, dimostrando come lo sport possa unire anche due brand in lotta da anni.

 

Pace tra Puma e Adidas

 

Logo Puma

 

 


Sei interessato a conoscere la storia dei loghi più famosi? Leggili tutti nel nostro blog: la Storia dei Loghi.