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Logo Barbie: la storia

Logo Barbie: la storia
9 Settembre 2020 Alice Mennoia
Storia del logo Barbie

Il logo Barbie, la bambola più famosa del mondo, è cambiato molto negli anni per tornare poi alle sue origini. Barbie, creata nel 1959 da Ruth Handler, prende il nome proprio dalla figlia di quest’ultima, la piccola Barbara, che si divertiva a giocare con sagome di ragazze fatte di cartoncino, a cui cambiava i vestiti.
Ruth osservò che le scelte di giocattoli di sua figlia erano limitate, mentre suo figlio aveva giocattoli che gli permettevano di immaginarsi come pompiere, dottore e altro. Questo ispirò Ruth a creare una bambola che mostrasse alle ragazze di avere la possibilità di scegliere e di essere ciò che desideravano. Barbara Millicent Roberts, meglio nota come Barbie, nasce il 9 marzo del 1959, qui la sua storia.
 

La Mattel inizia a produrre Barbie

Dal 1959 la Mattel produsse quasi un miliardo di esemplari, rendendo Barbie una vera e propria icona. Barbie fu anche uno dei primi giocattoli, pionieri della comunicazione di massa instillata attraverso i media. Il programma televisivo per bambini, il Mickey Mouse Club, pubblicizzata durante il suo intervallo la bambola nell’anno del suo debutto. Dalla televisione, passò poi al cinema, conquistando negli ultimi anni anche i social network, con la creazione di una propria App. Oggi Barbie è perfino una moderna Vlogger, che comunica con le giovani ragazze attraverso un suo canale Youtube. Attraverso i nuovi mezzi di comunicazione, Barbie continua così ad incoraggiare l’immaginazione, la libera espressione e la voglia di scoprire attraverso il gioco.
 
La prima Barbie
 

Il primo logotipo Barbie

La prima Barbie veniva, come oggi, venduta in una scatola, sulla quale appariva il primo logo Barbie. Il nome era scritto a mano in corsivo, in uno stile infantile e semi glamour. La prima lettera in maiuscolo era caratterizzata da un ricciolo nella parte inferiore, formando un ovale in miniatura. Il resto del marchio era in minuscolo. Le lettere erano disposte su altezze diverse in modo alternato, questo movimento rendeva il logo leggero e rilassato, richiamando così un animo spensierato e giocoso come quello dei bambini. La scelta del colore rosa su sfondo bianco è associata alla femminilità, al gioco, alla giovinezza ma anche a dolcezza e felicità. Tutte caratteristiche legate al mondo Barbie.
Dopo la prima versione della bambola con costume da bagno a righe, ne furono create molte altre ispirate a rappresentare le figure femminili del periodo. Il mondo Barbie, negli anni, ha rinnovato trucco, vestiti, case, auto. Il logo ha anch’esso avuto una sua evoluzione.
 
Il primo logo Barbie
 

L’evoluzione del logo Barbie

Nel 1975 ci fu un tentativo di modernizzare il logotipo Barbie creando una dimensione tridimensionale con spesse ombre di un rosa più freddo rispetto al precedente. La scritta venne posizionata in diagonale con le lettere, scritte con font stampatello minuscolo, disposte alla stessa altezza. Anche l’iniziale subisce delle modifiche, i riccioli sono ora esterni alla B.
Per assecondare i desideri di una nuova generazione di donne, la Mattel introdusse le prime Barbie lavoratrici. Negli anni settanta nacquero Barbie chirurgo e Barbie medaglia d’oro che gareggiava nelle principali competizioni sportive.
 

 

Negli anni 90 si cambia ancora

Nel 1991 venne rimossa la tridimensionalità e il logo Barbie torna ad essere solo rosa, anche se meno acceso, e in positivo come in origine. Il font rimane lo stampatello minuscolo. L’andamento è ancora leggermente inclinato. Negli anni 90, la bambola Barbie entrò nella corsa presidenziale e le vennero associate professioni ritenute più maschili: ufficiale di polizia, pompiere, pilota e sergente di marina.
 

 
Nel 1999 venne nuovamente cambiato il look al logo Barbie. La scritta tornò ad essere corsiva, come scritta a mano in un solo tratto, seguendo il solito andamento diagonale. La “B” maiuscola ha riacquisì il ricciolo interno inferiore, che lo rendeva arioso ed elegante. Il colore rosa era di una tonalità più accesa rispetto alle precedenti.
 

 

Duemila: altri restyling

Negli anni 2000, ritroviamo il logo Barbie anche sulla copertina del primo lungometraggio, Barbie in “Lo schiaccianoci”.
Nel 2004 il logo cambia nuovamente. L’iniziale viene resa ampia e audace, mentre le altre lettere vengono distanziate e tornano a uno stampatello minuscolo. La modifica più rilevante viene fatta sulla lettera “i”, nella quale il puntino viene sostituito da un fiore stilizzato a cinque petali. Il logo così è ancora più femminile e vicino al mondo dei giochi delle bambine.
Dopo solo un anno, nel 2005, il logo si trasforma nuovamente. Il fiore scompare e il tono di rosa è più caldo e scuro.
 

Logo Barbie 2004

 

Logo Barbie 2005

Il logo Barbie oggi

Oggi, precisamente dal 2009 anno del 50° anniversario, è tornato ad essere utilizzato il logo originario Barbie del 1959, senza modifiche se non per il tono di rosa più freddo.
 

Il logo Barbie oggi

 
Nonostante il logo sia tornato quello storico, Barbie negli ultimi anni ha attuato cambiamenti rivoluzionari nelle proprie bambole, presentando nuovi tipi di corpo: Barbie formosa, minuta e alta. Mattel ha creato bambole di differenti etnie e con disabilità, come Barbie in sedia a rotelle, staccandosi così dai canoni di perfezione e riflettendo il mondo che le ragazze vedono e vivono oggi. 
Barbie continua ad ispirare il potenziale infinito che c’è in ogni bambina, preparandola ad un futuro non perfetto ma vero.

 


Sei interessato a conoscere la storia dei loghi più famosi? Leggili tutti nel nostro blog: la Storia dei Loghi.