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Apple: la storia del logo più famoso al mondo.

La storia del logo Apple
15 Luglio 2020 Alice Mennoia

Apple viene fondata nel 1976 da Steve Wozniak, Steve Jobs e Ron Wayne, ed è oggi una delle più grandi aziende produttrici di sistemi operativi, dispositivi elettronici e computer del mondo. Con un’attenzione al dettaglio e al design tipica di Apple, il marchio risulta tuttora avere un’immagine ben definita, capace di catturare e soddisfare le aspettative dei propri clienti. Tutti siamo infatti affascinati dall’innovazione tecnologica e dal design che caratterizzano i prodotti Apple unici nel loro genere. Ma quale è la storia del logo Apple?

 

 

Il primo logo Apple

Il primo logo Apple fu disegnato nel 1976 da Ron Wayne. Esso raffigurava il fisico Isaac Newton seduto sotto un melo, luogo in cui, secondo la leggenda, lo scienziato fu colto dall’ispirazione che lo portò poi a teorizzare la legge di gravitazione universale. Nel logo viene resa evidente la mela, la quale si narra sia caduta proprio sulla testa di Newton attirando così la sua attenzione. Il disegno era avvolto da un drappo sopra il quale compariva la scritta “Apple computer e co.”. Inoltre, sulla parte inferiore della cornice si leggeva “Newton…una mente in continuo viaggio attraverso gli strani mari del pensiero…da sola”. La mela diventa quindi protagonista e simbolo di innovazione, rivoluzione e creazione.

Il primo logo Apple, 1976

Il primo logo Apple, 1976

Il primo logo Apple, essendo un’immagine illustrata e non stilizzata, era molto elaborato, difficilmente adattabile e riproducibile in diversi formati; fu infatti utilizzato unicamente per il manuale Apple I.

 

 

La “mela” come tutti la conosciamo: il logo Apple nel 1977

Nel 1977 Steve Jobs commissionò lo sviluppo di un nuovo logo, più moderno e di facile utilizzo, al grafico Rob Janoff, dal quale nacque l’iconica mela morsicata. Ci sono diverse teorie sui motivi che hanno spinto il designer a raffigurarla con il morso: c’è chi crede rappresenti il morso che Eva diede al frutto proibito; chi sostiene sia legata alla casa discografica “Apple” dei Beatles di cui Jobs era fan; altri ancora che invece pensano derivi dal fatto che Jobs amasse moltissimo questo frutto avendo lavorato da giovane nei frutteti dell’Oregon.

Janoff ha però rivelato che la scelta del morso è stata dettata da un motivo puramente grafico-visivo, che permetteva alla mela di non essere scambiata per una ciliegia.

Il designer propose una versione della mela monocromata, semplice e piatta, ma l’esigenza di umanizzare l’azienda e di portarla al lancio di Apple II, il quale poteva riprodurre immagini a colori sul monitor, portarono Jobs alla scelta di aggiungere i colori.

Il logo Apple a colori, 1977

Il logo Apple a colori, 1977

Il logo era quindi composto da bande colorate disposte senza una vera e propria logica cromatica. Notiamo infatti che i colori dell’arcobaleno seguono un ordine casuale scorretto, simbolo di anarchia intesa come innovazione e distanziamento dalle regole. Un’identità cromatica multipla significava per Apple porsi in modo alternativo nel mercato conservatore di quel tempo, associando al proprio brand valori come originalità e creatività. Questo nuovo logo era però molto complicato da stampare in quanto c’era il rischio tecnico che i colori si sovrapponessero. Utilizzarlo quindi costò molto all’azienda.

 

 

Dal colore al monocromatico: il logo cambia per il rientro di Jobs in azienda.

Dopo l’uscita di Steve Jobs da Apple, il logo restò invariato per 22 anni fino al momento in cui lo stesso Jobs, tornato al vertice dell’azienda, decise di apportare notevoli cambiamenti.

Il logo Apple monocromatico, 1998

Il logo Apple monocromatico, 1998

Nel 1998 vennero sostituite le bande colorate con un look monocromatico ad effetto vetroso, in linea con i nuovi iMac che possedevano monitor semitrasparenti che permettevano di osservare al loro interno. La bidimensionalità del logo color arcobaleno viene quindi sostituita da una mela in rilievo che crea tridimensionalità.

La nuova mela più sobria ed elegante rispecchiava i canoni di design fondamentali dell’azienda.

Il logo Apple negli anni 2000

Il logo Apple negli anni 2000

Nei primi anni 2000 il logo subì delle ulteriori variazioni. Venne realizzata una nuova versione cromata modernizzata coerente con la scocca cromata di alluminio introdotta nel design dei nuovi prodotti Apple di quegli anni.

 

 

Il logo Apple oggi

Negli ultimi anni il design del logo Apple è tornato, come nella fine degli anni 90, bidimensionale e piatto. La semplice stilizzazione della mela, senza nessun ulteriore abbellimento ha consentito la sua riproduzione su numerose piattaforme. Possiamo trovarlo in nero, bianco o in differenti toni di grigio.

Il logo Apple oggi

Il logo Apple oggi

Il marchio Apple ha utilizzato una coerenza grafica anche nella scelta del font per il payoff “THINK DIFFERENT” passando dalla versione personalizzata del carattere tipografico Apple Garamond, ad Helvetica, diventato poi oggi il carattere San Francisco.

Apple è il marchio più iconico e universalmente riconoscibile della storia: la sua semplicità e la sua estetica diretta lo rendono un simbolo senza tempo.

Jobs ha fatto della semplicità uno stile di vita, un valore che trasmette attraverso il suo marchio e i suoi prodotti. La sua ossessione per la semplicità fu la chiave del successo che ritroviamo espressa sia nei suoi prodotti e nelle loro modalità di utilizzo, che nel logo.

Quadro sinottico dei loghi Apple

Quadro sinottico dei loghi Apple

 


Sei interessato a conoscere la storia dei loghi più famosi? Leggili tutti nel nostro blog: la Storia dei Loghi.