Il primo passo consiste nell’acquisire dati significativi su cui basare i profili delle buyer personas. Esistono diverse fonti da cui attingere informazioni:
Una volta raccolti i dati, è necessario segmentare il pubblico in gruppi con caratteristiche simili. Questo processo aiuta a individuare i diversi tipi di clienti ideali e le loro peculiarità.
Ad esempio, se vendi prodotti di bellezza, potresti individuare tre segmenti principali:
Ogni segmento rappresenta una possibile buyer persona con esigenze e obiettivi specifici.
In questa fase si inizia a trasformare i dati in profili semi-fittizi concreti. Ogni buyer persona dovrebbe includere:
Il risultato finale sarà una scheda dettagliata che rappresenta un segmento specifico del tuo pubblico target, utile per orientare le strategie di comunicazione e marketing.
Una volta creati i profili, è fondamentale verificarne la pertinenza e accuratezza. Ecco alcune strategie per farlo:
Se emergono discrepanze tra i profili creati e il comportamento reale dei clienti, rivedi i dati e aggiorna le tue buyer personas di conseguenza.
Le esigenze e i comportamenti dei consumatori evolvono nel tempo, quindi è fondamentale aggiornare le buyer personas periodicamente. Eventi esterni, cambiamenti nel mercato o nuove tendenze possono influenzare le abitudini di acquisto del tuo pubblico.
Stabilisci una revisione periodica (ad esempio, ogni 6 o 12 mesi) per aggiornare i profili in base a nuovi dati e feedback ricevuti. In questo modo, le tue strategie di marketing rimarranno sempre rilevanti e in linea con le esigenze attuali del tuo pubblico.


Per monitorare l’attività degli utenti nei luoghi digitali, è possibile utilizzare diversi strumenti di analisi dei comportamenti online. Google Analytics è forse il più conosciuto anche dai non addetti ai lavori. Questo strumento offre molte opportunità di lettura dei dati partendo dalla segmentazione del mercato, raggruppando gli utenti e isolandone una o più caratteristiche. Chi sono, da dove arrivano, quali e quante pagine visualizzano, età, genere, quale sistema operativo utilizzano, quanto tempo trascorrono sui contenuti. E queste, solo per citarne una piccola parte.
Possiamo anche effettuare ricerche più globali sull'audience e sulle menzioni/trend di cui si parla sui principali social network. Strumenti come Mention, HowSociable, KPI6 e Chorally (per nominarne alcuni) permettono di accedere a metriche e dati di decine di migliaia di utenti e aiutano a definire un quadro più completo su cui identificare le Personas.
Ora che sai quanto è importante conoscere il proprio target per una corretta strategia di branding, puoi affidarti a noi che studieremo le buyer personas su misura per il tuo brand, tracciando percorsi che le porteranno a compiere l’acquisto.


