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Buyer Personas

Una Buyer Persona è un personaggio con un nome ed un volto immaginari, ma che incarna la somma dei bisogni, dei pensieri e dei comportamenti di tutti i potenziali clienti di un’azienda.”

Ecco un'ottima definizione di Iris Devigili, professionista specializzata nello studio delle Buyer Personas (puoi approfondire il tema sul suo sito), che ci aiuta a capire meglio chi siano e a cosa serva definirle con precisione.

Cosa sono le buyer personas?

Le buyer personas sono rappresentazioni semi-fittizie dei clienti ideali di un’azienda, create sulla base di dati reali e ricerche approfondite. 
Ma cos'è una buyer persona in termini pratici? Si tratta di un profilo dettagliato che descrive le caratteristiche demografiche, i comportamenti, gli obiettivi e le sfide di un segmento specifico di pubblico. Questi profili aiutano le aziende a comprendere meglio il proprio target e a sviluppare strategie di marketing mirate, migliorando l’efficacia delle campagne e il ritorno sugli investimenti.

Comprendere l’importanza delle buyer personas è fondamentale per ogni azienda che voglia costruire strategie di marketing personalizzate ed efficaci. Attraverso la creazione di profili dettagliati, le aziende possono personalizzare i messaggi pubblicitari, ottimizzare le campagne pubblicitarie e migliorare l’allineamento tra i reparti di marketing e vendita. 
Inoltre, le buyer personas consentono di anticipare i bisogni dei clienti e rispondere in modo più efficace alle loro aspettative, aumentando la fidelizzazione e il valore del cliente nel tempo.

Come creare buyer personas efficaci: il processo passo dopo passo

La creazione di buyer personas efficaci è un processo strategico che richiede attenzione, ricerca e una comprensione profonda del pubblico di riferimento. Non si tratta semplicemente di ipotizzare chi possa essere il cliente ideale, ma di costruire un profilo basato su dati concreti e analisi reali. 

Ecco le principali fasi per creare buyer personas efficaci:

1. Raccolta dei dati: ascolta e osserva il tuo pubblico

Il primo passo consiste nell’acquisire dati significativi su cui basare i profili delle buyer personas. Esistono diverse fonti da cui attingere informazioni:

  • Dati demografici: Età, sesso, stato civile, luogo di residenza, livello di istruzione e professione. Questi dati forniscono una visione chiara del contesto socio-economico del tuo pubblico.
  • Dati comportamentali: Abitudini di acquisto, modalità di interazione con il brand, canali di comunicazione preferiti (social media, email, sito web).
  • Dati psicografici: Valori, interessi, stili di vita e motivazioni che guidano le decisioni d’acquisto.
  • Feedback dei clienti: Sondaggi, interviste o recensioni possono fornire informazioni preziose sui bisogni, le aspettative e i problemi incontrati dai clienti.

2. Segmentazione del pubblico: individua i diversi profili

Una volta raccolti i dati, è necessario segmentare il pubblico in gruppi con caratteristiche simili. Questo processo aiuta a individuare i diversi tipi di clienti ideali e le loro peculiarità.

Ad esempio, se vendi prodotti di bellezza, potresti individuare tre segmenti principali:

  • Clienti interessati alla sostenibilità.
  • Professionisti in cerca di soluzioni veloci e pratiche.
  • Appassionati di tendenze e novità nel settore beauty.

Ogni segmento rappresenta una possibile buyer persona con esigenze e obiettivi specifici.

3. Costruzione dei profili: dai vita alle tue buyer personas

In questa fase si inizia a trasformare i dati in profili semi-fittizi concreti. Ogni buyer persona dovrebbe includere:

  • Nome fittizio: Assegna un nome per rendere il profilo più umano e facile da ricordare (es. “Giulia, la giovane professionista”).
  • Informazioni demografiche: Età, genere, istruzione e posizione geografica.
  • Occupazione e ruolo: Dettaglia il settore lavorativo, la posizione ricoperta e le responsabilità principali.
  • Obiettivi: Cosa vuole raggiungere il tuo cliente? (es. risparmiare tempo, migliorare le proprie competenze, trovare un prodotto sostenibile).
  • Sfide: Quali sono i principali ostacoli che incontrano nel raggiungere i loro obiettivi? (es. mancanza di tempo, costi elevati, informazioni poco chiare).
  • Comportamenti d’acquisto: Dove e come preferisce acquistare? Online, in negozio, attraverso raccomandazioni di amici?
  • Canali preferiti: Quali piattaforme utilizza per informarsi? Social media, newsletter, siti web?

Il risultato finale sarà una scheda dettagliata che rappresenta un segmento specifico del tuo pubblico target, utile per orientare le strategie di comunicazione e marketing.

4. Analisi e validazione: verifica l’efficacia delle tue buyer personas

Una volta creati i profili, è fondamentale verificarne la pertinenza e accuratezza. Ecco alcune strategie per farlo:

  • Conduci interviste qualitative con clienti reali per confrontare i loro comportamenti con le tue ipotesi.
  • Analizza i dati di vendita e il traffico web per capire se le tue buyer personas riflettono le reali preferenze del pubblico.
  • Raccogli feedback direttamente dai team di vendita e customer care, che sono a contatto diretto con i clienti e possono offrire insight preziosi.

Se emergono discrepanze tra i profili creati e il comportamento reale dei clienti, rivedi i dati e aggiorna le tue buyer personas di conseguenza.

5. Aggiornamento continuo: un processo dinamico

Le esigenze e i comportamenti dei consumatori evolvono nel tempo, quindi è fondamentale aggiornare le buyer personas periodicamente. Eventi esterni, cambiamenti nel mercato o nuove tendenze possono influenzare le abitudini di acquisto del tuo pubblico.

Stabilisci una revisione periodica (ad esempio, ogni 6 o 12 mesi) per aggiornare i profili in base a nuovi dati e feedback ricevuti. In questo modo, le tue strategie di marketing rimarranno sempre rilevanti e in linea con le esigenze attuali del tuo pubblico.

Come si raccolgono i dati per definire le buyer personas?

La Buyer Persona viene creata e presentata riportando gli insights chiave e le citazioni degli intervistati, così da comprenderne a pieno il linguaggio ed essere maggiormente incisivi nella creazione dei messaggi utili a influenzare la decisione d’acquisto di chi li legge. 

Come possiamo raccogliere i dati? I principali metodi di raccolta si possono individuare nella classica intervista, nei sondaggi online e anche nell'analisi dei big data. 

Vediamoli più in dettaglio.

Le interviste

Attraverso un’intervista, faccia a faccia o telefonica, abbiamo la possibilità di raccogliere le informazioni necessarie e definire il target del brand. Una serie di domande aperte è utile per stimolare il racconto d’acquisto e indirizzare l’intervistato verso le informazioni a noi utili. Le interviste non sono focalizzate sul prodotto ma sul processo decisionale d’acquisto. Per questo motivo è necessario intervistare i clienti del brand, facilmente contattabili attraverso il database aziendale, considerando coloro che hanno l’acquisto di recente, in grado così di trasmetterci informazioni più dettagliate.

Oltre ai clienti è utile intervistare anche chi non è diventato cliente perché ha scelto un altro competitor del mercato e chi non ha portato a termine l’acquisto del bene al quale era interessato. Certo, in questo caso è più difficile individuarli o ingaggiarli: molto dipende dal coinvolgimento avvenuto nella fase di presentazione e di offerta, e le cose cambiano anche radicalmente da settore a settore (pensiamo a clienti di un classico store fisico nel mercato B2C rispetto alla direzione acquisti di una grande azienda coinvolta in un processo di analisi e trattativa della durata di settimane).

Per svolgere un’intervista efficace spesso bastano anche poche domande, una di queste sarà sicuramente: “dove svolge le sue ricerche?”. Dalla risposta se ne può ricavare una mappa dei contesti migliori dove inserire i propri contenuti.

Oltre all’esperienza d’acquisto possiamo indagare anche su aspetti più legati al prodotto/servizio: cosa è importante? Quali caratteristiche deve avere il prodotto?Quali bisogni deve colmare? Il mio prodotto è in grado di farlo?

I sondaggi online

I sondaggi sono questionari somministrati online o per posta, composti da un elenco fisso di domande. Le alternative di risposta vengono spesso già fornite, questo limita le informazioni che possiamo ricavare. Possiamo anche introdurre spazi per domande più aperte, anche se difficilmente avremo una  profondità e una ricchezza di informazioni che possiamo ottenere con le interviste. Di contro, i sondaggi ci permettono di arrivare ad un numero più elevato di persone. Inoltre, per essere davvero efficaci, è importante che siano relativamente brevi, e questo limita le informazioni che si possono ottenere.

Big data

Per monitorare l’attività degli utenti nei luoghi digitali, è possibile utilizzare diversi strumenti di analisi dei comportamenti online. Google Analytics è forse il più conosciuto anche dai non addetti ai lavori. Questo strumento offre molte opportunità di lettura dei dati partendo dalla segmentazione del mercato, raggruppando gli utenti e isolandone una o più caratteristiche. Chi sono, da dove arrivano, quali e quante pagine visualizzano, età, genere, quale sistema operativo utilizzano, quanto tempo trascorrono sui contenuti. E queste, solo per citarne una piccola parte.

Possiamo anche effettuare ricerche più globali sull'audience e sulle menzioni/trend di cui si parla sui principali social network. Strumenti come Mention, HowSociable, KPI6 e Chorally (per nominarne alcuni) permettono di accedere a metriche e dati di decine di migliaia di utenti e aiutano a definire un quadro più completo su cui identificare le Personas.

Ora che sai quanto è importante conoscere il proprio target per una corretta strategia di branding, puoi affidarti a noi che studieremo le buyer personas su misura per il tuo brand, tracciando percorsi che le porteranno a compiere l’acquisto.

Creiamo qualcosa di grande insieme!

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