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La storia e l’evoluzione del logo dell’Inter

La storia e l’evoluzione del logo dell’Inter
16 Febbraio 2022 Martina Cigolini

 

Nel 2021, dopo quasi 15 anni dall’ultimo restyling, il logo dell’Inter cambia radicalmente per esaltare i valori fondanti del Club e rafforzare ancora di più il legame con la città di Milano.

Ma ripercorriamo insieme la storia e l’evoluzione del logo di questa squadra, dalla sua nascita a oggi.
Negli anni, infatti, il logo dell’Inter ha subito diverse modifiche, sia dovute a cause di forza maggiore, sia dovute alla necessità di rimanere al passo con i tempi.

 

1908: il primo stemma

La storia centenaria dell’Inter inizia nel marzo del 1908, anno in cui un gruppo di soci fonda il Football Club Internazionale Milano (FCIM), conosciuto da tutti come Inter.
Nello stesso anno, il pittore Giorgio Muggiani, uno dei fondatori del club, realizza il primo logo.
Si tratta di un marchio dalla forma circolare, molto moderno per l’epoca. Era realizzato in stile liberty e ispirato ai loghi dei grandi club inglesi.
Al suo interno troviamo le lettere F C I M intrecciate tra loro, in bianco su sfondo oro. Il tutto circondato da due cerchi concentrici, uno nero e uno blu.
Accanto al nero, venne scelto come secondo colore il blu per distinguersi dal colore rosso del Milan, eterna rivale dell’Inter. Il blu, infatti, era l’altro colore delle matite rosso-blu usate per realizzare i primi bozzetti del logo.

1928: Inter cambia il nome in Ambrosiana

A causa delle imposizioni del regime fascista, la società è costretta a cambiare nome e logo. Il suo nome si trasforma in “Ambrosiana” e il logo viene rivoluzionato completamente.
Il nuovo marchio, sempre dalla forma circolare e dallo sfondo blu, riportava esattamente a metà un fascio littorio. A sinistra, compare lo scudo visconteo con il serpente (o biscione), mentre a destra lo stemma della città di Milano.
Questo logo resta in vigore solo per due anni.

1929: ritornano i colori neroazzurri

Nel 1929 il logo dell’Inter cambia ancora radicalmente.
All’interno della forma circolare compare un rombo a strisce nerazzurre, contornato da un cerchio dal bordo di colore oro.
Al centro del logo viene inserita la scritta “Ambrosiana” in oro su sfondo nero.
Ai lati, invece, compaiono le lettere A e S, che anticipano il cambio di denominazione in “Associazione Sportiva Ambrosiana”.

1933: i tifosi hanno nel cuore il nome Inter

Nel 1932 la società cambia nuovamente nome, diventando “Ambrosiana-Inter”. I tifosi, infatti, avevano sempre continuato a tifare ed esultare per l’Inter.
Di conseguenza, nel 1933 cambia anche il logo: per la prima volta, la sua forma è un quadrato ruotato di 45°, al cui centro compare un pallone di cuoio (usato ai tempi) di colore oro su sfondo a strisce nerazzurre.
Intorno, una cornice blu lungo la quale corre la scritta “Associazione Sportiva Ambrosiana Inter”.

 

1945: ritorno alle origini

Nel 1945, la società arriva a raccogliere cinque scudetti e una Coppa Italia.
Con la fine della guerra, la squadra torna a chiamarsi solo “Inter”. Anche il logo, quindi, torna ad essere quello disegnato originalmente da Muggiani, con la differenza che questa volta le lettere F C I M sono in oro su sfondo bianco.

1960: anno di cambiamenti

Il 1960 è un anno di cambiamenti radicali per il logo dell’Inter.
Il marchio è per la prima volta a forma ovale e dallo sfondo a strisce nerazzurre. Al centro domina il serpente visconteo in colore oro.
Al di sopra del biscione compaiono le lettere F.C. (acronimo di Football Club) in oro su sfondo blu, e la scritta Inter in oro su sfondo nero.

1963: gli anni d’oro

Dal 1963 ritorna nuovamente il logo di Muggiani.
Il disegno originale, però, subisce un leggero restyling dando maggiore spazio al colore oro, che contorna i due cerchi concentrici nerazzurri e riempie gli spazi vuoti.
Sono gli anni d’oro per l’Inter, che vince la Coppa Campioni (oggi conosciuta come Champions League) e sale quindi sul tetto del mondo.
Il suo logo e i suoi colori diventano simboli ancora più conosciuti a livello internazionale.

1979: il biscione in primo piano

Nel logo del 1979 torna a dominare il biscione.
Il logo è a forma di scudo di colore bianco ed è attraversato diagonalmente da due strisce nerazzurre.
In primo piano, appunto, un serpente dai tratti molto più moderni e quindi notevolmente differente da quello visconteo tradizionale.
In alto a sinistra compare una stella oro, simbolo dei 10 scudetti conquistati dall’Inter negli anni.
Questo logo rimane fino al 1988, anno in cui viene modificato leggermente il biscione e aggiunta la scritta “INTER” in grandi dimensioni al di sopra dello stemma.

1989: ancora Muggiani

Dopo il logo a forma di scudo, si torna nuovamente al logo realizzato da Muggiani.
Il disegno originario del logo rimarrà in vigore fino al 2014, subendo esclusivamente dei piccoli interventi di restyling.
Il colore oro diventa leggermente più scuro, e sopra il logo una stella di grandi dimensioni simboleggia le tre Coppe UEFA conquistate dall’Inter.

1999: il colore blu come protagonista

Nel 1999, il logo dell’Inter si modernizza preparandosi all’ingresso nel nuovo millennio.
La novità principale è la maggiore predominanza del colore blu.
Le lettere F C I M intrecciate sono ora di colore oro su sfondo nero, e al loro fianco compare la stella.
Nella parte superiore del marchio invece compare la scritta INTER, mentre sotto l’anno di fondazione, entrambi in bianco.

2007: un nuovo restyling

Nel 2007, a ridosso dei 100 anni della società, il logo subisce un ulteriore restyling che lo rende più simile al logo disegnato nel 1908 da Muggiani.
Il nuovo marchio è caratterizzato da un maggiore equilibrio nello spessore dei cerchi concentrici nero, blu e oro. In particolare, cambia la tonalità del colore oro utilizzata.
La stella fuoriesce dallo stemma, e l’acronimo F C I M torna ad essere in bianco su sfondo oro.

2014: l’ultimo restyling del logo iconico

Nel 2014 il logo iconico di Muggiani subisce l’ultimo restyling, realizzato dall’agenzia Leftloft.
La nuova versione vede cambiamenti soprattutto nei dettagli: il monogramma viene semplificato nelle linee, viene ridotto il numero dei cerchi concentrici che contornano il marchio e vengono migliorate le proporzioni.
Quello che forse spicca maggiormente è la scomparsa della stella nel logo, che viene utilizzata solo sulle divise ufficiali.

 

2021: una nuova identità visiva

Nel marzo del 2021 l’Inter ha presentato la sua nuova identità visiva per esaltare i valori fondanti del Club e rafforzare ancora di più il legame con la città di Milano.
L’obiettivo è quello di aprirsi a un pubblico sempre più digitalizzato e sensibile all’estetica, raggiungendo target internazionali e appartenenti a diverse fasce d’età.
Con questo rebranding, l’Inter vuole affermarsi globalmente come un’icona non solo sportiva ma anche culturale.

Il nuovo logo conserva la struttura originaria, ma presenta diversi cambiamenti.
Innanzitutto, scompare l’oro e prevalgono il nero, il blu e il bianco.
Scompaiono dal monogramma la F e la C, lasciando solo le lettere I e M. Queste due lettere rimandano, in comunicazione, all’espressione inglese “I’m” (“io sono”), rafforzando il legame tra club e tifoso.
Questo nuovo marchio richiama così i valori di inclusione, stile e innovazione che hanno da sempre caratterizzato la società.

 

 

 

 

 

 


Sei interessato a conoscere la storia dei loghi più famosi? Leggili tutti nel nostro blog: la Storia dei Loghi.