@: info@rundesign.it
Tel: +39.02.2593364

Chi ha inventato il logo “Chupa Chups”?

Chi ha inventato il logo “Chupa Chups”?
26 Febbraio 2018 Samantha
Logo Chupa Chups

Amati dai più piccoli e non solo. Stiamo parlando dei Chupa Chups, i famosissimi lecca lecca che devono il loro logo a un padre davvero d’eccezione.

Il nome deriva dal verbo spagnolo “chupar” che significa, appunto, “succhiare”. L’azienda, infatti, nasce a Barcellona nel 1958 per opera di Eric Bernat e Nuria Serra. Oggi, però, fa parte della multinazionale italiana Perfetti Van Melle.

Chupa Chups Storia del logo

Chupa Chups Storia del logo

Il boom dei Chupa Chips arriva grazie al jingle usato per promuovere il prodotto, il quale recitava così:

“Prendi un dolcetto e lecca, lecca, lecca come un Chups.
È tondo e dura tanto, lecca, lecca, lecca un Chups!”

Grazie anche a una politica di vendita al dettaglio e cura dei particolari, i Chupa Chups divennero ben presto un colosso del settore dolciario.

Nel 1964, Chupa Chips conquista la Francia e a seguire, nel 1967, gli Stati Uniti.
Da qui nasce l’esigenza di avere un logo più distintivo e carismatico.

Nel 1969, allora, viene commissionato il lavoro del nuovo logo a Salvador Dalì, oltre che grande artista anche amico di Eric Bernat.
Tutto ebbe inizio da un disegno scarabocchiato su un foglio al bar, per la precisione, una margherita.
Sempre di Dalì fu l’idea di porre il logo sopra il Chupa Chups e non di lato. In questo modo risultava essere più allegro, luminoso e divertente.
I colori usati per il logo Chupa Chups sono un chiaro richiamo ai colori della bandiera spagnola, così da rimarcare (e ricordare) le origini di questo dolce di successo.

 

 

 

Una volta lanciato ufficialmente con il logo nuovo, lo slogan recitava: “És rodó i dura molt, Chupa Chups” che, tradotto dal catalano, significa “È rotondo e dura molto, Chupa Chups.”

Quello che accadde dopo, è storia.
Una dolcissima storia.


Sei interessato a conoscere la storia dei loghi più famosi? Leggili tutti nel nostro blog: la Storia dei Loghi.