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Come preparare un file per la stampa

Come preparare un file per la stampa
7 Marzo 2016 Samantha

Se siete dei grafici vi sarà capitato, o vi capiterà, di dover preparare un file per la stampa.
Probabilmente saprete già tutto sull’argomento, ma se così non fosse, ecco alcune regole d’oro da tener sempre presenti.

1. Il programma giusto.
Prima di tutto, è sempre meglio ribadire che è importante usare un programma di grafica adatto alle esigenze e al lavoro di qualità che sicuramente dovrete fare. Stiamo parlando, quindi, di Photoshop, oppure Illustrator o InDesign.

2. Utilizzate nero composto in C=0 M=0 Y=0 K=100.
E’importante che il nero sia presente solo sul canale del nero e non su tutti e 4 i canali perché altrimenti potrebbero presentarsi delle imperfezioni visive. Se state utilizzando Photoshop, assicuratevi di generare da subito il file in CMYK o se invece fate la conversione da RGB a CMYK, ricontrollate e correggete i valori del nero soprattutto nei testi. Se utilizzate nella vostra grafica un fondino nero e volete che venga ben scuro, utilizzate un nero ricco composto da C=30 M=30 Y=30 K=100. Infine, il nero di registrazione così composto C=100 M=100 Y=100 K=100 va utilizzato solo per segni di taglio e crocini di registro.

3. E’ importante smarginare ogni elemento al vivo.
Se avete immagini o fondini che arrivano al bordo del vostro formato pagina, in fase di esecutivi è necessario sbordare di almeno 3 mm ogni lato che smargina: questo per evitare che in fase di taglio compaia il bianco del foglio di carta.

4. E’ importante che le immagini siano a 300 DPI o in Quadricromia.
Affinché la resa di stampa sia ottimale è necessario che la risoluzione delle immagini sia almeno di 300dpi.
Attenzione, quindi, da quali fonti reperite le foto necessarie per il vostro lavoro.

5. Convertire tutti i font in curve.
Per evitare problemi di lettura dei vari font, è necessario convertirli tutti in curve. Così facendo saranno un segno grafico ed eviterete spiacevoli sorprese.

6. Pdf “salva vita”.
Come per il punto 5, per evitare sorprese poco gradite, è sempre meglio fornire il file di stampa nel formato pdf.

Ora siete pronti a tutto, buona stampa!